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Bed & Breakfast "Ulisse" è ubicato nella
parte più caratteristica di Scilla: il borgo
marinaro di Chianalea, letteralmente immerso nel mito
omerico.
"A metà dello scoglio c'è una buia
spelonca... là dentro Scilla vive, orrendamente
latrando... i piedi sono dodici, tutti invisibili, e
sei colli ha, lunghissimi; e su ciascuno una testa da
fare spavento, in bocca, su tre file di denti, ritti
e serrati, pieni di nera morte".
Con queste parole Circe mette in guardia Ulisse, sui
pericoli di Scilla e Cariddi, il braccio di mare stretto
tra alte rupi, ove abitano orrendi mostri, flagello
di navi e marinai.
Osservandolo oggi, questo luminoso tratto di Costa Viola,
dominato dal piccolo promontorio su cui sorge il castello
dei Ruffo e le pittoresche case della Chianalea schierate
con le fondamenta nell'acqua, come veri e propri frangiflutti,
induce meraviglia più che paura.
Uno stuolo di artisti d'ogni epoca si è sforzato
di rendere la poesia di questo pugno di pietre, mattoni
e tegole, nel quale il mare s'insinua e si ritrae al
ritmo delle onde: ora un quieto, impercettibile salmodiare,
ora un fragore urlante e impetuoso.
Ma neppure il più bel quadro può eguagliare
il dedalo di viuzze, scalinate, usci, verande che hanno
il mare per sfondo e che dal mare sono lambiti e pervasi
di colori, odori e rumori.
Il castello dei Ruffo che domina il borgo di Chianalea,
è stato fortificato sin dal V secolo a.c. e fu
dominio di Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi.
Fin da tempi remoti questa rupe veniva usata dai pescatori
per avvistare il passaggio dei pescispada (dai greci
detto xifias e dai latini gladius) e segnalarlo così
alle barche (dette luntri) che in una serrata lotta
d'abilità e astuzia, alla fine li catturavano.
Oggi invece ci sono le "passerelle", delle
singolari imbarcazioni, che sono un vero miracolo d'equilibrio,
tra l'alto pennone d'avvistamento alto 24 metri e la
passerella orizzontale a prua lunga 25 metri, entrambi trattenuti da un intrico di cavi. Dall'alto del pennone
l'avvistatore pilota, scruta la distesa del mare e una
volta avvistato il pescespada, dirigendo la passerella
sopra di lui, permette al fiocinatore di scagliare l'arpione
verso la preda.
Come arrivare:
- IN TRENO stazione ferroviaria di Villa S. Giovanni
e Reggio Calabria
- IN AUTO autostrada A3 SA/RC uscita Scilla -S5 18-
- IN AEREO aereoporto dello stretto di Reggio Calabria
- VIA MARE porti turistici Scilla- Villa S. Giovanni-Reggio
Calabria
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